La Fondazione Butterfly nasce il 19 novembre 2002(N. 359 RPG prefettura Forlì-Cesena) per volontà di un padre che ha deciso di modificare le priorità della propria esistenza a seguito della prematura scomparsa della figlia Sibylle.
La “farfalla”, presa quindi a simbolo di tale processo di trasformazione del dolore in amore, ha quindi velocemente spiccato il suo volo, guidata da mani invisibili, con l’intento di coinvolgere in questo progetto persone intenzionate ad agire concretamente ed in prima persona per aiutare altri esseri umani in difficoltà. In questi anni, molti genitori, a seguito della perdita di loro figli, hanno deciso di realizzare in loro nome, un pozzo d’acqua o un’aula scolastica, riuscendo spesso a ridare un senso alla propria esistenza o, perlomeno, a ricominciare a vivere. Diciamo sempre che tornando da quei Paesi del terzo mondo, portiamo a casa sempre molto di più di quanto riusciamo a dare. Nonostante il notevole numero di progetti realizzati, la fondazione è costituita da poche persone con il preciso intento di mantenere al minimo indispensabile i costi di gestione. Claudio Maneri, che ricopre da sempre il ruolo di presidente e legale rappresentante della fondazione, si occupa di raccolta fondi, promozione e gestione dei progetti, Fabio Divino, recentemente entrato nel consiglio d’amministrazione della fondazione, ricopre la carica di vice-presidente, Coralie Maneri, fotografa professionista, è responsabile di comunicazione ed immagine, mentre Silvana Lenghi completa lo staff operativo della fondazione occupandosi dell’amministrazione.
La vera forza della fondazione Butterfly, registrata comeonlus dal 2004, e trasformata in ETS nel mese di maggio 2026, risiede tuttavia in un infinito numero di donatori, diventati amici nel tempo: tutte persone speciali che si sono sentite in sintonia con questo progetto d’amore ed hanno consentito a questa farfalla di volare sempre più in alto.
Presidente Fondazione Butterfly Claudio Maneri
Butterfly: la farfalla che porta acqua e speranza
Un viaggio “on the road” nelle regioni più aride dell’Etiopia insieme alla Fondazione Butterfly che realizza pozzi e scuole di confine. Estratto da “Costruire Amore“, serie documentaristica della Produzione Studio3TV/Sydoniaentertainment che ha raccolto testimonianze di missioni umanitarie nel mondo, nate grazie alla volontà di creare qualcosa per amore del prossimo.
La vita continua
Molti genitori che hanno perso i propri figli e deciso di realizzare un pozzo d’acqua, dedicare un’aula scolastica o una clinica ad un’anima che è tornata a casa prematuramente, sono forse riusciti nell’intento di ridare un senso alla propria vita o semplicemente di ricominciare a vivere. A volte i basta il sorriso di un bambino che, grazie ad un progetto realizzato, possa andare a scuola o non si ammali più, grazie all’acqua potabile che finalmente può finalmente bere, per dare un senso alla nostra vita e provare, ogni volta come se fosse la prima, la rara emozione di essere in buona sintonia conil mondo.