In Etiopia l’accesso all’acqua potabile è molto limitato. Si calcola che nella regione del Tigray, solo il 27% della popolazione abbia accesso ad un sano approvvigionamento idrico. I bambini, le donne e gli anziani ne sono le principali vittime. Grazie alla realizzazione di un pozzo, è possibile consentire a circa 400 persone di risolvere un problema per loro esistenziale.
Fermamente convinti che i bambini, futuro dell’umanità, abbiano il diritto di poter studiare, continueremo a batterci per assicurare loro, scuole e banchi. Quando infatti siamo costretti a vedere bambini che seguono le lezioni seduti su pietre o all’aperto tra i cespugli, ci si stringe il cuore e pensiamo come tutto ciò non sia accettabile.
Le condizioni sanitarie in molti Paesi dell’Africa o dell’Asia sono assolutamente precarie a causa dell’estrema povertà e della mancanza di elementari norme igieniche. Donne partorienti o persone vittime di incidenti sono costrette ad affrontare difficoltà insormontabili per raggiungere in tempo il più vicino presidio medico e spesso non ce la fanno.
Quando ci siamo trovati a realizzare un primo progetto in Etiopia, da completare in tempi troppo stretti per essere in grado di costruire una scuola in un Paese a noi all’epoca sconosciuto, abbiamo seguito l’ispirazione di realizzare un primo pozzo d’acqua. Questo è stato solo l’inizio del nostro impegno in questo Paese: alla data attuale, dopo oltre vent’anni di viaggi umanitari, i pozzi consegnati alla popolazione locale in Etiopia, sono ben oltre 300; le nostre missioni hanno previsto anche la realizzazione di una trentina di scuole e di alcuni presidi sanitari.
Siamo molto riconoscenti a tutti i donatori che ci hanno consentito di aiutare così tanta gente. Il nostro impegno resta aperto in tutte questi settori di intervento e seguirà la volontà e la disponibilità di chi vorrà continuare a sostenerci.
“Dopo ogni viaggio in Africa, ho sempre la chiara sensazione di avere ricevuto molto di più di quello che siamo riusciti a donare grazie alla generosità di chi ha voluto aiutarci. La gioia che leggo negli occhi di quei bambini che finalmente possono avere una scuola e sedersi su di un vero banco, come l’abbraccio di chi ha compreso di non rischiare più di ammalarsi grazie alla possibilità di bere acqua pulita, sono beni inestimabili che, ogni volta, mi fanno comprendere di essere sulla strada giusta.”
Claudio Maneri
Fondazione Butterfly ETS
"Un bambino che cresce può cambiare il mondo ed aiutare un bambino che cresce significa aiutare il mondo"